
L’artrosi è una delle più comuni malattie degenerative reumatiche e rappresenta una voce di costo elevata per la salute pubblica.
Attualmente la comune terapia per l’artrosi prevede la riabilitazione muscolare, la perdita di peso, l'uso di FANS e le iniezioni intra-articolari di cortisonici o di acido ialuronico. La terapia con farmaci anti-infiammatori può comportare importanti effetti collaterali.
L'acido ialuronico (HA) è una molecola naturale che gioca un ruolo importante nella articolazione; essa è attivamente sintetizzata dalle cellule sinoviali ed è responsabile delle proprietà viscoelastiche del liquido sinoviale, contribuisce ai meccanismi di lubrificazione nelle condizioni di carico e protegge parzialmente il tessuto dalla penetrazione di cellule infiammatorie o dagli enzimi litici. Molte osservazioni hanno documentato che il liquido sinoviale nei pazienti artrosici è più povero sia di elasticità che di viscosità. L'iniezione intra-articolare di acido ialuronico chiamata viscosupplementazione (5), è ampiamente usata nell'artrosi del ginocchio e serve a restaurare le proprietà fisiologiche del liquido sinoviale. Molta e abbondante è la letteratura al riguardo.
Le linee guida dell’ "American college of Rheumatologists" (ACR) suggeriscono che l’uso della terapia intra-articolare con acido ialuronico è indicato nei pazienti che non hanno risposto ad un programma di terapia non farmacologia e/o di semplici analgesici e che la terapia intra-articolare può risultare particolarmente vantaggiosa nei pazienti in cui i FANS sono controindicati o siano risultati inefficaci.
Negli ultimi 10 anni sono stati eseguiti rigorosi studi clinici controllati e a doppio cieco che hanno mostrato come la somministrazione per via iniettiva di HA per 3/5 settimane nel ginocchio artrosico sia superiore, in termini di efficacia, rispetto alla soluzione fisiologica, all’artrocentesi, ed alle terapie a base di FANS. Gli effetti indesiderati osservati nei gruppi trattati sono stati principalmente di tipo locale: dolore, sensazione di pesantezza nel punto di iniezione, ma gli stessi effetti sono stati anche osservati nel gruppo trattato con placebo. Tali effetti osservati sono stati transitori e si sono risolti spontaneamente. Non sono state riportate in nessuno di questi studi interazioni farmacologiche nocive.
La localizzazione coxofemorale dell'osteoartrosi è la più frequente dopo quella del ginocchio, tuttavia esistono scarsi dati in letteratura sulla viscosupplementazione dell’anca artrosica. Anche se l'infiltrazione intra-articolare (IA) della coxofemorale può essere eseguita a cielo coperto, la prossimità della arteria femorale, con il conseguente rischio di iniezione intrarteriosa o di emorragia e/o la possibilità di non iniettare il farmaco all’interno della cavità articolare rendono tale procedura non eseguita nella comune pratica clinica.
Noi abbiamo standardizzato una tecnica di iniezione
intra-articolare dell’anca con guida ecografica al fine di trasferire
nell’anca i risultati ottenuti nel ginocchio con l’iniezione intra-articolare
di prodotti ialuronici.
ALBERTO MIGLIORE*, UMBERTO MASSAFRA *
e SANDRO TORMENTA°
*Dipartimento di Medicina Interna Ospedale "S.Pietro-Fatebenefratelli"
Roma
° Dipartimento di Radiologia Ospedale "S.Pietro-Fatebenefratelli"
Roma
Tel. 06/33581 - Prenotazione 06.33582143
e-mail: reumatologia@fbfrm.it
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